Test del WOHW: Ball Vape wireless di Crossing Tech
In breve
Il WOHW (Wireless One Hit Wonder) di Crossing Tech è un Ball Vape wireless fornito come pacchetto completo. Bowl in titanio, injector head con 520 sfere di rubino, controller PID e docking station – c’è tutto. Manca solo un filtro ad acqua e si può iniziare. A livello di prezzo, il set si colloca tra 170 e 250 euro a seconda dello shop. Chi cerca un ingresso semplice nel mondo dei Ball Vapes trova qui un pacchetto complessivo solido.
A colpo d’occhio
- CrossingTech WOHW V2 (da 294 €): convection, 30s, 1417g
- Wolkenkraft Vita (da 49 €): conduction, 40s, 1600 mAh
- Cloud V HAZE (da 30 €): conduction, 30s, 2200 mAh

Aggiornamento: WOHW V2 – Crossing Tech ha nel frattempo presentato la seconda generazione. Le modifiche più importanti: l’injector head ora è riempito con 280 sfere di rubino (3 mm) invece di 520 sfere più piccole. Inoltre è disponibile una variante in acciaio inox (SS316) accanto alla versione in titanio. Prezzi presso il produttore: da $260 (senza PID) fino a $390 (titanio + Vital Tool Set). Disponibile in Europa tramite shop come Verdampftnochmal.
Cosa contiene la confezione?
Con il WOHW, Crossing Tech mette davvero nella scatola quasi tutto ciò che serve. Il set è composto dai seguenti elementi:
- Injector-Head in titanio con manico in legno e 520 sfere di rubino GemCat
- Titan-Bowl con manico in legno, retino e due adattatori in vetro (14,4 mm e 18,8 mm)
- Controller PID con indicatore digitale della temperatura
- Docking Station in alluminio con viti e chiave a brugola
- Bobina riscaldante coassiale da 25 mm
- Cavo di alimentazione, paletta, pennello, retini di ricambio e O-ring in Viton
Quello che manca davvero: uno strumento per mescolare l’erba tra un tiro e l’altro. Non è la fine del mondo, ma da un „pacchetto all-inclusive“ ci si poteva aspettare. E naturalmente un filtro ad acqua – quello va procurato separatamente.
Montaggio e primi passi
Prima di iniziare, la bobina riscaldante deve essere montata nella docking station. La coil viene inserita al centro con una distanza di circa 3 mm dalle curvature e fissata con due piccole viti a brugola. Qui vale la vecchia regola da officina: dopo stretto viene lento. Quindi non stringere troppo.
Successivamente la base viene fissata al controller PID con gli anelli in gomma in dotazione, il cavo viene sistemato nella scanalatura e si inserisce il connettore a cinque poli. Collegare il cavo di alimentazione – fatto. L’intero montaggio richiede forse dieci minuti, se si procede con calma.
La docking station nel dettaglio
La base in alluminio non serve solo come supporto per la bobina riscaldante. Offre anche spazio per gli accessori: tre fori da 18 mm, quattro da 14 mm e due da 10 mm di diametro. Qui si possono riporre ordinatamente bowl, stem e altri accessori. Insieme al controller PID si ottiene un’unità compatta che può essere spostata facilmente in casa – quasi come un vaporizer desktop portatile.

L’Injector-Head: il cuore del WOHW
All’interno dell’injector head ci sono 520 sfere di rubino GemCat. Immagazzinano il calore della bobina riscaldante e lo rilasciano nuovamente quando viene appoggiato sulla bowl. L’head è in titanio e ha un manico in legno, così da non bruciarsi le dita.
Una particolarità che non si vede così spesso nei Ball Vapes: l’injector head può essere posizionato in due direzioni.
| Modalità | Funzionamento | Effetto |
|---|---|---|
| Injector | Maggiore distanza dall’erba, flusso d’aria più concentrato | Calore più mirato, vapor un po’ più delicato |
| Showerhead | Più vicino all’erba, distribuzione del calore più ampia | Vapor più intenso, estrazione più uniforme |
Entrambe le varianti funzionano senza problemi. Quale si adatti meglio dipende da preferenze personali e va provato.
La Titan-Bowl
Anche la bowl è realizzata in titanio ed è dotata di un manico in legno. Sotto si trova un retino, sostituibile se necessario (nel set sono inclusi due retini di ricambio). Gli adattatori in vetro (14,4 mm e 18,8 mm) sono tenuti in posizione da un O-ring in Viton e possono essere cambiati in base al filtro ad acqua.
Oltre alla Titan-Bowl standard, tra gli accessori ci sono anche due opzioni consigliate:
- Microdose Bowl – Per quantità inferiori a 0,1 g. Chi ama lavorare con piccole quantità si troverà decisamente meglio con questa che con la grande bowl standard.
- Glass-Bowl – Per chi preferisce il sapore del vetro. Anche questa offre buone prestazioni.
Controller PID: mani lontane dal menu
Il controller PID ha un display digitale ben leggibile e un interruttore solido. Ma attenzione: l’indicazione della temperatura è impostata di fabbrica in Fahrenheit.
Sì, si può passare ai Celsius. Ma qui bisogna sapere che questi controller PID non vengono sviluppati specificamente per i vaporizer – provengono da applicazioni industriali. Nel menu delle impostazioni ci sono vari parametri che si possono modificare e che è meglio non modificare. Chi sbaglia qui, nel peggiore dei casi rischia un guasto del dispositivo.
Consiglio: lasciarlo semplicemente in Fahrenheit e memorizzare la conversione. 600 °F corrispondono a circa 315 °C – un buon valore di partenza.
Utilizzo pratico
Ecco come si svolge una sessione tipica:
- Accendere il PID e inserire l’injector head nella bobina riscaldante
- Attendere che la temperatura venga raggiunta (la prima volta circa 5 minuti, poi più rapidamente)
- Posizionare la bowl sul filtro ad acqua e riempirla con la paletta
- Appoggiare l’injector head sulla bowl (modalità Injector o Showerhead)
- Fare un tiro deciso
- Rimettere l’injector head nella bobina riscaldante, in modo che si ricarichi
Chi vuole cloud ancora più dense può mettere la bowl sull’injector head durante il preriscaldamento. In questo modo anche la bowl si scalda e si aggiunge un ulteriore effetto di conduzione.
E qui arriva il però
Il dispositivo non si chiama One Hit Wonder per niente. Il calore immagazzinato dalle sfere di rubino basta per un hit davvero enorme. Dopo, l’head deve tornare nella coil per ricaricarsi. Chi vuole fare più tiri di seguito deve aspettare un attimo ogni volta.
Non è una debolezza in senso stretto – è il concetto. Un Ball Vape wireless semplicemente non ha un’alimentazione continua come un modello cablato. La massa termica delle sfere di rubino è limitata.
Per chi è adatto il WOHW?
Il WOHW si rivolge in modo piuttosto preciso a un determinato gruppo target:
Adatto soprattutto per:
- Principianti nel mondo dei Ball Vape che vogliono un pacchetto completo senza dover comporre tutto da soli
- Utenti che cercano un vaporizer desktop compatto che occupi poco spazio
- Vaper occasionali per cui basta un hit potente per ogni ciclo di riscaldamento
- Acquirenti attenti al prezzo – il rapporto qualità-prezzo è forte per un set Ball Vape
Meno adatto per:
- Nerd del vaping che vogliono sperimentare con molte bowl diverse e setup personali – qui i Ball Vapes cablati come il Breniix sono più flessibili
- Utenti che preferiscono sessioni lunghe con più tiri consecutivi
- Chi cerca un Ball Vape con grande compatibilità con le bowl – con alcune bowl più distanti dall’erba, al WOHW manca il fiato
Wireless vs. cablato: qual è la differenza?
I Ball Vapes esistono in due varianti: wireless e cablati. Le differenze in breve:
| Caratteristica | Wireless (ad es. WOHW) | Cablato (ad es. Breniix) |
|---|---|---|
| Riscaldamento | La bobina riscaldante carica le sfere di rubino | Sempre sotto tensione |
| Hit per ciclo di riscaldamento | 1 (poi ricaricare) | Illimitati |
| Compatibilità bowl | Limitata (richiede un trasferimento di calore efficiente) | Ampia (il calore permanente compensa la distanza) |
| Mobilità | Flessibile in casa | Legato a cavo/presa |
| Complessità | Ingresso più semplice | Più possibilità di tuning |
Variante in acciaio inox: vale l’upgrade?
Crossing Tech propone il WOHW anche in una versione in acciaio inox. Grazie al materiale più pesante, la massa termica dell’injector head aumenta leggermente. Nella pratica dovrebbe essere percepibile – un po’ più di calore immagazzinato per ogni ciclo di riscaldamento. Ma il concetto di base non cambia: rimane un One Hit Wonder, non un Two Hit Wonder.
Dati tecnici
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Produttore | Crossing Tech |
| Tipo | Ball Vape wireless (desktop) |
| Metodo di riscaldamento | Convezione (wireless, sfere di rubino) |
| Massa termica | 520 sfere di rubino GemCat |
| Bobina riscaldante | 25 mm coassiale |
| Materiale bowl | Titanio |
| Attacchi in vetro | 14,4 mm e 18,8 mm (intercambiabili) |
| Indicazione della temperatura | Controller PID (di fabbrica in Fahrenheit) |
| Tempo di riscaldamento | ca. 5 minuti (primo riscaldamento) |
| Temperatura iniziale consigliata | ~600 °F (~315 °C) |
| Alimentazione | Cavo di alimentazione (corrente di rete) |
| Varianti | Titanio, acciaio inox |
Conclusione: ingresso compatto con un messaggio chiaro
Il Wireless One Hit Wonder fa esattamente ciò che promette il nome: offre un hit enorme per ogni ciclo di riscaldamento. Non due, non tre – uno. E fatto davvero bene.
Per il prezzo si ottiene un pacchetto complessivo ben pensato con una qualità dei materiali più che buona. Titan-Bowl, Titan-Injector, controller PID – qui non si risparmia sui materiali. Le dimensioni compatte rendono il set adatto all’uso quotidiano e il montaggio si completa in pochi minuti.
Chi desidera un ingresso semplice ed economico nel mondo dei Ball Vape e può convivere con il principio del „un hit per ricarica“, con il WOHW sbaglia difficilmente. Chi invece cerca un setup con massima flessibilità, diverse bowl e sessioni lunghe dovrebbe guardare piuttosto ai Ball Vapes cablati.
I prezzi attuali del WOHW li trovi nel nostro confronto prezzi.